domenica 12 febbraio 2017

Il tempo

Il tempo.

Amico, nemico, amante lascivo e irresistibile che rincorriamo per tutta la vita, amandolo, detestandolo ma sempre cercandolo.
E più è tuo e più lo lasci andare, più ti manca più lo brami.
Paghi per averlo, in continuazione, e più fugge.

Non c'è vincitore in questo gioco, ma qualche vittoria;
fare il nostro meglio per lasciare il segno, come sui volti un sorriso, dentro un'emozione.
Forse è questa la rivincita della caducità dell'esistenza:
l'eternità della bellezza.


martedì 24 gennaio 2017

Buon compleanno funghetto!



Oggi compieresti 26 anni.
Avrei scherzato sull'avvicinarsi ai 30, che non é poi così male, mi avresti ricordato che sono comunque più vecchia, punzecchiandomi su qualcosa. Lo so, sei sempre stato geniale, non perché eri mio amico, ma perché sei l'Arte pura, nei gesti, oltre i tuoi disegni, oltre le tue opere, nel tuo modo di sentire.

Sai, mi é capitato di vedere diversi oggetti opalescenti e fluo. C'é sempre una ragione dietro ad una preferenza, ma mentre é più facile trovarla per un colore semplice come il blu, colore riflessivo e melanconico per antonomasia, per un fluo e iridescente é particolarmente difficile. 
Questo é il tuo bello!
Riguardando il video di una macchina iridescente che ti mostrai, ho improvvisamente capito. Qualsiasi oggetto, anche il più banale, anche il più stupido, di qualsiasi colore che si riflette sulla superficie opalescente diventa magicamente bello e ricco di colori fluorescenti, come se qualcosa sprigionasse luce propria, l'oggetto o la superficie, o entrambe.

Qualsiasi realtà, anche la più grigia, si riempie di colori meravigliosi così. Il tuo mondo sparaflashoso.
Ora capisco. 
Sei l'opale. 
La superficie iridescente in cui qualsiasi cosa si arricchisce di colori e contorni  luminosissimi, come per un musicista una stanza magica che riverbera e armonizza ogni suono e rende melodia il rumore. 
Che ricchezza aver passato del tempo con te! Ne avrei voluto ancora, sei stato davvero tirchio in questo, sappilo. Ma mi hai fatto un gran regalo e continuerai per sempre ad ispirarmi.

Mi manchi tantissimo funghetto atomico



lunedì 2 gennaio 2017

Riflessioni semiserie di inizio 2017

Riflessioni semi (di girasole) serie.

Porto con me in questo 2K17 tante consapevolezze. 
- La K é mitiKa (#NoNonSonoDiParte ...)
-Non esiste bianco o nero ma infinite sfumature, non esiste giusto o sbagliato assoluto poiché ciò che va bene per me non é detto che vada bene per gli altri e viceversa per cui non si può giudicare. (#AltroChe50SfumatureDiGrigio)
- Farsi ispirare! Da tutto, dalla bellezza delle piccole e grandi cose, dal talento e bravura dei colleghi o persone vicine e lontane avvicinandole, imparando da loro, elaborando con la propria sensibilità e gusto ( #TiISPIRApoiEspira )
- Lamentarsi, criticare, odiare sono atteggiamenti distruttivi che ancorano al passato e non solo non permettono di andare avanti, ma tirano indietro. La realtà é complicata e difficile, proprio per questo bisogna darsi una mossa (#DAJEEEE!!!)
- Il piacere come bussola per capire chi sono. Per tracciare il proprio percorso proseguendo con determinazione, valorizzandosi, facendo diventare difetti e difficoltà stimolo e risorse. (#ilmondoébelloperchéVario #eAvariato #maTuttoOrganico #concimePerLaTerra)

Comprendere questi punti non significa averne finito il lavoro ...é appena cominciato!
Grazie alle bellissime persone attorno a me che mi emozionano e mi entusiasmano!!

...E a chi é arrivato a legger fin qui e pensa sia ancora ubriaca da Capodanno, sappia che passarlo in ottima compagnia e lo svegliarsi davanti a questo spettacolo di lago...provoca ebbrezza! 😂😄✨

Buon 2017 a tutti!!!

lunedì 28 novembre 2016

Le sfaccettature della Violenza sulle Donne




Pensieri e Riflessioni sulla ViolenzaSulleDonne


La violenza sulle donne ha tante sfaccettature, non solo quella fisica di cui - per fortuna- si parla tanto.
Ve ne sono altre, più sottili, difficili da intercettare perché alcune sono radicate nel nostro sistema, ma sono diffusissime. Parlo di quelle psicologiche, morali, sociali.

Ci sono alcuni pregiudizi serpeggianti che a volte, quando e dalle persone che non ti aspetti saltano fuori. Anche dalle donne stesse, ingabbiate dagli schemi. Penso che ognuna di noi nella sua vita si é ritrovata nei seguenti casi:


-SEI UNA PROFESSIONISTA E/O IMPRENDITRICE MA SEI INCOMPLETA-> Dai il 1000% e ti fumi persino il termine Multitasking, ma molti sotto sotto pensano sacrifichi la tua vita per la carriera non avendo figli / o avendoli trascurandoli / perché sei single e non sei sposata / sei sposata ma trascuri il marito, o la casa. Scusate, ma all'uomo nessuno fa queste osservazioni???


- PER LAVORO HAI A CHE FARE CON MOLTI UOMINI -> Sicuramente sei una facile.


- SEI UNA DIRIGENTE / RESPONSABILE / FIGURA DI RILIEVO-> sei un'isterica zitella.


- VIVI LA SESSUALITÀ IN MODO SERENO E LIBERO -> Un uomo e' considerato "un grande", una donna "una di facili costumi", e può esserci sempre chi sparla, chi fa girare foto o video. L'uomo ne esce sempre come un figo, la donna invece viene perseguitata, magari proprio dalla stampa che dovrebbe garantire la privacy o occuparsi d'altro...


- DEVI SAPER CUCINARE, STIRARE E LAVARE -> Sei una donna, sei portata 'naturalmente' per i lavori di casa (ah si ma davvero?)

Anche le pubblicità italiane te lo ricordano, la donna é la Regina della Casa. O una Prostituta.

- SBAGLI -> sbagli 3 volte e vieni offesa per cento, andando sempre a parare sul lato sessuale.


- HAI STILE NEL VESTIRE E TRUCCARTI-> sei "una facile". (Sempre li' si va a parare)


- SEI SINGLE -> sei sfigata / zitella / troppo intelligente o troppo carattere (ma é un difetto, fatemi capire?) / prostituta.


- SEI COMPETENTE E INTELLIGENTE -> fai paura. Invidie e gelosie, maldicenze.


- SEI COMPETENTE QUANTO O PIÙ DI UN COLLEGA MASCHIO -> vieni sottopagata. Sei 'solo' una donna, te lo fanno capire in qualche modo.


- AI COLLOQUI NASCONDI CHE SEI SPOSATA / FIDANZATA -> pensano che vuoi avere un figlio, non sia mai!!!


- LO PSEUDONIMO MASCHILE -> Nessuno prenderebbe sul serio un libro scritto da una donna! J.K. Rowling vi dice qualcosa?


Cominciano noi a cambiare, noi tutti, uomini ma sopratutto donne, perché purtroppo questi tarli sono anche in noi. Riconosciamoli e abbattiamoli. E' il momento di una nuova consapevolezza. ✨


Perché anche questa é violenza e fa vittime, ricordiamocelo.

mercoledì 2 novembre 2016

Lontani universi che attendono




Un giorno ti porterò sulle mie labbra,
dove ho intrappolato e morso il tuo nome e il tuo respiro,
dove i sogni  hanno lasciato  melodiose, evanescenti, profonde impronte,
ma per un intenso, eterno attimo, sei stato mio.

Ti offrirò il mio mondo spalancandoti luminosi i miei occhi per rapire i tuoi,
aprendoti le porte, avvolgendoti in me,
lasciando tutti i giochi, scoprendo le carte,
in ginocchio, alla tua mercè
Ti darò tutto di me, fino all'ultima goccia dei miei istanti
pensieri che non riescono più a stare in silenzio e devono urlare.

Spero che come sirene queste parole attirino i tuoi pensieri
pensando a quali sconosciuti significati e ispirazioni attingano,
non sapendo che si racchiude in te.
Forse un giorno mi chiederai dove io abbia visto tutto questo,
e ti risponderò, sussurrandotelo.
Lo sento.
E' una pazzia da cui non si guarisce, un incantesimo in cui la prigionia é dolce.

Quelle onde che ora sono dentro di me
tumultuose, tempestose, mi smuovono
mi portano sempre a te,
Non lasciarmi in balia di tutto questo ma lasciami annegare in te,
Ruberò sulle tue labbra il respiro,
umidi umori che coloreranno la pelle tatuandone i brividi
Attendimi, prendimi a braccia aperte, mio splendido faro di luce,
prendimi in un abbraccio non rubato, solo nostro.
Se così non sarà, sarai stato le vele con cui ho solcato per anni mari, porti, posti bellissimi e sconosciuti.

Io, avventuriera libera e orgogliosa capitana della nave solitudine,
Naufrago, cedo, tua prigioniera ancora nei tuoi occhi e dentro di te.
Sei il mio orizzonte.
Così lontano ancora, eppure così vicino.

Labili utopie, caotici amori...
Lontani universi che attendono...
Lontani universi, caos avvolgenti...

Attendo quel giorno.

giovedì 15 settembre 2016

Ciao Vinci


Notte, tutto tace e vorrei urlare.
Le brutte notizie che ho cercato di gestire ed elaborare, anche vigliaccamente aggirandole in giornata, davanti agli altri, tornano e ti danno un altro cazzotto in faccia e non contente, un calcio nella pancia. Il trucco si scioglie e la maschera che teneva uniti i pezzi di questo volto che si sente tumefatto cola. Ogni goccia è un vetro frantumato riflette un ricordo che fende gli occhi.
Sono qui davanti ad uno schermo, col mio dolore. Col vuoto.
Mille domande che si riassumono in "Perché?"
Perché?????!!!! Cazzo Vinci, perché????

Di nuovo solo sospiri e tagli silenziosi, ferite profonde.

Quanti bei ricordi Vinci, quante risate.
Tu con la tua sensibilità, col tuo essere davvero Artista, con la A maiuscola.
25 anni, pieno di sogni, progetti e talento. Avevi, come si dice in gergo, una mano felice, i tuoi disegni erano sempre incredibili e originali, come te. Trovavi bellezza anche nel più profondo trash e mi ci avevi fatto appassionare tanto da condividere i link dei video o notizie più assurde. Quante chiacchierate, risate e riflessioni, eh Vinci? Ricordo ancora quando avevi messo gli occhi su un completo opalescente e sognavi un giorno di comprartelo....e tu, si solo tu, l'avresti indossato fiero ed elegantemente eccentrico come solo tu sapevi essere.
E il tuo amato colore giallo. Possibilmente fosforescente. Un colore fuori dal comune, abbagliante.
Quanti ricordi Vinci. La tua voce delicata e flautata mi risuona in testa e non poterla risentire più non mi da pace.

Voglio parlare di te, perché tutti devono sapere che bella persona sei e le belle cose che hai fatto.

Dovevamo fare la rimpatriata con tutti i compagni del Venturi di teatro, ricordi? Mi dovevi spiegare meglio cos'era la Vapowave che mi era sfuggito qualcosa.....come per questa foto....



Diversi anni fa, tanti concerti fa.
Mi scattasti delle foto mentre cantavo. "Sono sfocate!" e tu mi spiegasti che era un effetto ricercato, metafisico . Cercavi qualcosa oltre la foto, oltre le luci, oltre il movimento. Sempre avantissimo.
Alla fine mi innamorai di questa foto e divenne l'avatar del mio MySpace e anche di facebook per parecchio tempo.


Mi manchi.

Ti voglio bene funghetto atomico.
Mi raccomando, anche alle rotonde lassù.....sempre Wheeeeeeeeeee!!!






















Eri schivo con le foto, quando le pubblicavo chiedevi sempre di staggarti, poi negli ultimi anni eri più permissivo. Probabilmente un post con così tante foto tue non ti sarebbe piaciuto, me l'avresti fatto pubblicare chiedendomi di non menzionarti. Ti chiedo scusa, ma per me sono momenti così belli e tu stai tanto bene che mi sono sentita di condividere, non per esibizionismo, ma per attaccarmi in questo momento così buio alle belle cose che abbiamo vissuto, ai bellissimi ricordi che mi hai lasciato.
Grazie Vinci, grazie per tutto.




In memoria di

Vincenzo dell'Anna

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Isa Venturi, il Ricordo

giovedì 8 settembre 2016

Amarsi ogni giorno




La perfezione non è una taglia, è una sensazione di benessere dentro e fuori. Non posso e non voglio aspettare un altro giorno o un altro corpo per essere felice. Mi amo ogni giorno così come sono ❤️❤️❤️✨✨✨

Perfection is not a size, it's a feeling of #wellness inside and outside. I can't & I don't wanna wait another day or another body to be happy. I love myself everyday as I am❤️❤️❤️✨✨✨
Ph aliceamodena

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sabato 3 settembre 2016

Dentro i miei vuoti: Non qui




Non qui.
Non ora.

Ti ho trovato, amato, respinto, odiato, riempito, nascosto, pianto, urlato.
Ma te ne sei rimasto li, a fissarmi. E ancora non ho capito chi sei, dove hai nascosto il cadavere.
Pensavo fossi Vuoto. Ti ho riempito con ciò che avevo, dolore e strazio.
Nascondendoti come potevo. Non potevo sentire il tuo eco.
Sollevo il velo e sotto vermi brulicanti come calde bugie.
Non fuggo stavolta. Terrorizzata dall'odore di morte che attanaglia il respiro e pesa sul petto, ma non scappo. Ti voglio vedere stavolta, voglio prenderti,
Sono crollate le mie certezze, i miei posti felici e cado nell'abisso senza potermici difendere.
Ce la farò lo stesso, sono qui, pronta.
Siamo al round finale. Combatterò e vincerò io stavolta non l'avrai vinta su di me, non mi farai più male.
Non so dove andare stanotte. Nella mia testa i pensieri di una vita, che non regge manco il corpo.
Dove vado?

Non qui.
Via. Da qualche parte.


Ritiro  sogni che vogliono parlarmi. Incubi che mi  inseguono celati nella notte, ma ne scorgo l'ombra oscura mentre Morfeo mi abbraccia poi mi scalcia via.


Non qui, non ora.
Un giorno, da qualche parte mi attende la felicità.

sabato 27 agosto 2016

L'Orecchio e la Vita



Sto leggendo 'L'orecchio e la vita' di Tomatis. Mi aspettavo un libro interessante e nozionistico, in realtà è il viaggio di un ricercatore verso nuove scoperte....scientifiche e umane.

"Quando la rotta è decisa, si direbbe che basti lasciarsi trasportare. Ma gli alisei
che tengono vivo il soffio della vita devono tenere conto in ogni momento delle
rocce affioranti che l'esistenza dissemina lungo il tragitto.
Tuttavia se la barra viene tenuta saldamente, è semplice navigare in direzione del
punto che darà un senso alla missione. Solo così il viaggio potrà proseguire con
una ricchezza e un'intensità fino ad allora ineguagliate."
Alfred Tomatis

Diario di Luoghi e di Cieli
#ascolto #udito #tomatis #leggere #scoperte #viaggio #saggezza

mercoledì 24 agosto 2016

Dentro i miei vuoti: Lettera aperta



Quella sera Chiara non riusciva a prendere sonno.
Dopo aver tentato di contare pecore, gatti, la fattoria intera, aver bevuto talmente tanta camomilla da sentirsi biondo anche lo stomaco, decise di mettersi a scrivere, l'aiutava sempre.
Il ragionare porta luce e toglie il buio dell'ansia, o almeno l'attenua dando quel bagliore per capire dove mettere i piedi, pensava.
Accese il suo computer portatile. invece di scrivere un testo, iniziò una mail.

"Ho teso la mano a Morfeo e mi ha inaspettatamente pungolata. Ho cercato rifugio nel mio posto felice ma ombre ed esseri mostruosi mi impediscono di arrivarci, temo che l'abbiano invaso.
E ora dove vado? Se chiudo gli occhi sento quella brezza di lasciarsi cadere nel baratro.
E non é più quell'esercizio espressivo consigliatomi da un mio Prof. di recitazione. Stavolta sento il gelo del vuoto, senza paracadute.
Brividi lungo il corpo tengono su le pesanti saracinesche dei miei occhi.
Mi stringo, mi avvolgo, mi avvinghio nelle coperte morbide.
Mi proteggo, mi difendo in questa nuova battaglia che pulsa in me.
Non scappo stavolta. Li affronterò tutti i demoni del mio passato, molti già sconfitti e altri da stanare.

Ogni anima combatte i suoi tormenti e forse troppo spesso siamo inclini a giudicare troppo velocemente. Anch'io l'ho fatto e non escludo che possa cascarci ancora, ma ne faccio palestra di umiltà cercando di capirlo subito.
Ognuno combatte a proprio modo. C'é chi cerca  un po' di felicità avvicinando persone, chi non vuole soffrire e le allontana, chi va avanti come guerriero lupo solitario ma cerca almeno qualche oasi di piacere, chi cerca comprensione e ascolto. C'é anche chi gioca coi sentimenti e/o o perché ne ha poco rispetto o perché deve provare a sé stessa che ne può fare a meno, di persone e sentimenti, ma in realtà scappa e ha le idee molto confuse. E fa male. Lo so, te ne ho fatto.

Stavolta scopro le carte. Non attendo risposte, scrivo, parlo senza pretendere nulla, sopratutto di giudicare. Chi sono per farlo?
Il karma presenta sempre il conto con gli interessi e ho imparato la lezione.

La cosa incredibile é che, nonostante gli anni passati, sei l'unico che mi ha fatto sentire davvero speciale, Donna, desiderata, capace di dolcezza ma anche di forza, e si, va bene lo ammetto, ti penso e mi desti desiderio tuttora...e proprio questo sono stata così dura, ma non giustifica, anzi é un'aggravante nei miei confronti.
Hai ragione a prendere le distanze, giocando un po' forse, a non rispondermi, va bene, capisco, ci sta. Magari ti sei dimenticato di me e avresti fatto bene. Ho voglia comunque di scrivere e so che ,in un modo o nell'altro, arriverà lo stesso.
Ti abbraccio forte. Buona vita.
Tua monella mocciosa. "

Chiara sorrise sentendosi più leggera.  Lo rilesse più volte e gli sembrò prolisso, preoccupandosi potesse sembrare un blablabla fumoso. Pensò che forse non doveva inviarla e doveva lasciare al caso, che bisognerebbe vivere un po' più alla giornata e se fosse capitato dirlo a voce, o forse era meglio non parlarne affatto. Nel mentre faceva questi pensieri si addormentò sul tavolo, con la mano destra sulla tastiera del suo portatile che dopo poco cliccò inavvertitamente dei tasti...